Attività
Il progetto di durata biennale mira a rafforzare il sistema di Rete territoriale attivo nella Città Metropolitana di Palermo e creare le condizioni per rispondere con indicazioni, procedure, mezzi e strumenti adeguati ai bisogni specifici delle donne vittime di violenza portatrici di necessità multidimensionali dovute a disabilità sensoriale o motoria e/o a problemi di salute quali la fibromialgia ad es., tali da essere prese come riferimento e riprodotte come buone pratiche a livello nazionale. per donne con disabilità o problemi di salute, vittime di violenza.
L’obiettivo principale è sviluppare strumenti, linee guida e procedure, nazionalmente replicabili, per rispondere alle esigenze multidimensionali di queste donne, migliorando la presa in carico integrata delle donne e delle loro figlie e figli, facilitando l’accesso ai servizi di supporto e migliorando la loro autonomia e libertà di scelta.
Obiettivi specifici:
- Conoscere per produrre strumenti efficaci. Si predisporrà un piano di ricerca sociale per raccogliere dati e testimonianze attraverso focus group e interviste a testimoni privilegiati per comprendere le necessità delle donne disabili e affette da problemi di salute. Sulla base di questi dati, verranno sviluppati strumenti adeguati per agevolare la presa in carico delle vittime e migliorare l’accesso ai servizi, tali da essere prese come riferimento e riprodotte come buone pratiche a livello nazionale.
- Produrre, sperimentare e validare strumenti operativi. Realizzare linee guida e procedure specifiche per le donne disabili, realizzare attività formative multiprofessionali fornendo strumenti base per garantire un’adeguata accoglienza. Gli strumenti saranno testati in 3 servizi pilota per sei mesi per verificare l’efficacia della risposta ai bisogni complessi delle utenti. Azioni accompagnate da una prima fase di campagna informativa e di sostegno alle donne con disabilità.
- Diffondere strumenti e pratiche promettenti. Organizzare 5 sessioni formative con gruppi multiprofessionali per diffondere le linee guida validate, sostenendo una campagna informativa e sensibilizzando servizi e cittadini sulla violenza contro donne con disabilità. Eventi e conferenze completeranno questa fase di condivisione di buone pratiche.
- Garantire l’accesso ai servizi e produrre raccomandazioni integrative alla Linee guida sugli strumenti e i supporti necessari ai percorsi di uscita dalla violenza. Facilitare l’accessibilità ai servizi di supporto mediante strumenti specifici come interpreti LIS, mediatori e dispositivi tecnologici per superare barriere di comunicazione e mobilità.
Un comitato di esperte e esperti i monitorerà l’intero progetto, valutando l’impatto delle iniziative e la loro efficacia nella creazione di una rete di supporto inclusiva e sostenibile.